Terapia Occupazionale e protesi d’anca

La terapia occupazionale (TO) gioca un ruolo essenziale nella riabilitazione dopo l’impianto di una protesi d’anca, favorendo il recupero delle attività quotidiane e l’autonomia del paziente. Questa disciplina si concentra su esercizi pratici e adattamenti ambientali per gestire dolore, mobilità e indipendenza, integrandosi con la fisioterapia tradizionale.
Cos’è la Protesi d’Anca
L’artroprotesi d’anca sostituisce l’articolazione danneggiata da artrosi o traumi con componenti artificiali, riducendo il dolore e migliorando la funzione. L’intervento, comune in Italia per pazienti anziani, richiede un periodo di recupero di 3-6 mesi con rischi come lussazioni o infezioni.
Ruolo della Terapia Occupazionale
La TO interviene precocemente post-operatorio, insegnando movimenti sicuri come l’uso di deambulatori e tecniche per vestirsi o alzarsi dal letto senza stressare la protesi. Obiettivi principali includono il potenziamento della forza muscolare prossimale e la prevenzione di cadute attraverso simulazioni di attività domestiche.
• Adattamento dell’ambiente domestico: rimozione di tappeti, installazione di maniglie.
• Esercizi funzionali: salire scale, cucinare, con enfasi su precauzioni anti-lussazione.
• Training cognitivo-motoria: per pazienti con comorbilità come problemi cardiovascolari.
Protocolli e Benefici
I protocolli italiani di riabilitazione multidisciplinare prevedono sessioni di TO da 4-6 settimane, con enfasi su rientro sociale e lavorativo. Benefici includono riduzione del dolore cronico e miglioramento della qualità della vita, come dimostrato in studi su pazienti ortopedici.
In Italia, linee guida da società ortopediche raccomandano TO per ottimizzare il recupero, specialmente in contesti di osteoporosi associata.
Interventi Specifici di Terapia Occupazionale Postoperatoria
La terapia occupazionale postoperatoria dopo protesi d’anca si concentra su interventi pratici per ripristinare l’indipendenza nelle attività quotidiane (ADL), riducendo rischi come dislocazioni e cadute. Questi includono educazione su precauzioni, training con ausili e adattamenti ambientali, spesso integrati in protocolli multidisciplinari da 4-6 settimane.
Educazione e Precauzioni Anti-Dislocazione
I terapeuti insegnano “hip precautions”: evitare flessione >90°, adduzione e rotazione interna per prevenire lussazioni, con enfasi su posizioni seduta e uso di cuscini a cuneo. Sessioni pre e post-operatorie educano su movimenti sicuri durante vestirsi, lavarsi e igiene personale.
Training Funzionale con Ausili
• Attività di base: Simulazioni di alzarsi dal letto, WC rialzato e doccia con grab bar e sedile, usando deambulatori o stampelle.
• Esercizi specifici: Rinforzo prossimale (glutei, quadricipiti) con elastici, training per salire scale e raggiungere oggetti.
• ADL domestiche: Preparare pasti, lavanderia adattata, con enfasi su risparmio energetico.
Adattamenti Ambientali e Rientro Sociale
Modifiche casa come rimozione tappeti, sedie alte e corrimano favoriscono dimissione precoce (riduzione degenza 0.8-4 giorni). Interventi su routine mattutine prevengono delirio in anziani, mentre consigli occupazionali supportano ritorno al lavoro.
Precauzioni e Limitazioni di Movimento dopo Artroplastica d’Anca
Le precauzioni post-operatorie dopo artroprotesi d’anca mirano a prevenire la dislocazione protesica, più comune nelle prime 6 settimane, limitando flessione, adduzione e rotazione interna dell’anca. Queste “hip precautions” dipendono dall’approccio chirurgico (posterior: più restrittivo; anteriore: minori limitazioni) e durano tipicamente 6-12 settimane, con educazione paziente da TO e fisioterapia.
Limitazioni specifiche di Movimento
• Flessione anca: No oltre 90° (es. evitare sedute basse, scarpe basse senza calzaio).
• Adduzione: No incrociare gambe o accostare ginocchio operato al centro corpo.
• Rotazione interna: Evitare torsioni (es. non rotare ginocchio verso interno in posizione supina).
• Estensione: No hyperextension o posizioni prona oltre 20-30 minuti.
Per approccio posteriore (comune in Italia), usare cuscino a cuneo tra gambe a letto; per anteriore, precauzioni ridotte ma monitorare abduzione eccessiva.
Posizioni e Attività Consigliate
Posizioni sicure:
• Seduta su sedia alta (altezza ginocchio), schiena dritta.
• Letto: supino o controlaterale con cuscino; no controlaterale operato.
• Decubito laterale: solo controlaterale con supporto.[pmc.ncbi.nlm.nih]
Attività quotidiane adattate:
• Vestirsi: pantaloni dall’alto, usare calzaio reacher.
• WC: rialzato, grab bar; doccia con sedile.
• Evitare: chinarsi <90°, sollevare pesi >5kg, guida auto prima 4-6 settimane.[journals.assaf +1]
Durata e Monitoraggio
Rimuovere gradualmente precauzioni dopo 6 settimane se ROM stabile e muscoli forti, valutato clinicamente. SIOT raccomanda follow-up per rischi residui, integrando TO per compliance. Violazioni causano 1-5% dislocazioni precoci.
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