Post

La palestra per la mente: riabilitazione cognitiva per persone con esiti da gravi cerebrolesioni acquisite.

Immagine
Obiettivo del progetto Offrire a persone con esiti da GCA (gravi cerebrolesioni acquisite) una riabilitazione cognitiva attraverso l’utilizzo di innovativi software specificamente studiati. Destinatari Persone con esiti cognitivi da gravi cerebrolesioni acquisite: traumi cranici, ictus, stati post anossici..

Supporta il Blog contribuendo anche tu, fai una donazione.

Immagine
Clicca il link qui sotto per fare una donazione: Dona

Autismo: diagnosi e assessment.

Immagine
L’Autismo era e rimane una malattia idiopatica cioè ancora sconosciuta nelle cause. A distanza di 60 anni, oggi come allora diagnosi di Autismo è di tipo clinico, basata cioè sull’osservazione dei sintomi. Non esistono indagini strumentali e/o di laboratorio con significato diagnostico.

Autismo e gamma dei disturbi.

Immagine
Il termine « autismo » viene dal greco e significa « ripiegato su sé stesso ». Ci sono persone chiuse, solitarie che mostrano di avere interessi ben precisi e limitati, che non sanno immedesimarsi negli altri, che non sanno comunicare adeguatamente e che evitano i contatti con coloro che li circondano.

Competenze del Terapista Occupazionale

Immagine
Il Terapista occupazionale è l’operatore sanitario che opera nell’ambito della prevenzione, cura e riabilitazione promuovendo la performance occupazionale in tutte le età della vita umana, e in tutte le disfunzioni fisiche e mentali, sia temporanee che permanenti.

Benefici della terapia occupazionale per l'autismo

Immagine
Una persona che ha l'autismo disturbi dello spettro (ASD) ha spesso difficoltà a comunicare e interagire con altre persone; i suoi interessi, le attività e le competenze di gioco può essere limitata. La terapia occupazionale può aiutare le persone con autismo sviluppare queste abilità a casa ea scuola.

Autismo. Speranze da una ricerca su una molecola del cervello simile alla cannabis

Immagine
Non è ancora una cura, precisano dal team dell’IIT, ma sicuramente promette bene. Potrebbe correggere i deficit nella trasmissione nervosa e i comportamenti autistici. Ripristinando la corretta produzione di una molecola nota come 2-AG, sostanza ‘simile alla cannabis’ ma prodotta dal cervello.