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Centro Diurno "La Fenice"

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Riabilitazione dopo lesione cerebrale

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Se un ictus o una lesione cerebrale danneggiano ma non distruggono il tessuto cerebrale, il tessuto può gradualmente ripristinare la sua funzionalità. Il recupero può richiedere un periodo compreso fra 6 mesi e diversi anni, ma la riabilitazione può accelerare questo processo e renderlo più completo.

Pedana Sensoriale: Ascoltare i suoni attraverso il proprio corpo

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  La pedana sensoriale non serve solo a trasformare i suoni in vibrazioni, ma ha molteplici funzioni. Prima di tutto favorisce e integra la “memoria muscolare” ed è un valido strumento per definire percorsi di apprendimento o di riabilitazione.

Percorsi di riabilitazione: “Importanti per i pazienti post Covid ma anche per chi non si è ammalato”

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Habilita Ospedale Faccanoni di Sarnico è specializzato nell’attività di riabilitazione. In questo particolare periodo il percorso riabilitativo assume un significato importante per chi si è ammalato di Covid e, una volta guarito, resta ancora segnato in modo importante dall’infezione.

Immagine Motoria e Realtà Virtuale nel trattamento post-Ictus. Tesi di laurea del Dott. Marcucci Luca TO

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L’oggetto del presente lavoro è indagare quale dei due interventi (immagine motoria e realtà virtuale), sia più efficace nel miglioramento della performance nella destrezza manuale in pazienti post-ictus.

La Riabilitazione

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La Riabilitazione oncologica si prende cura attraverso una ampia proposta di interventi sia degli esiti post chirurgici che degli esiti cronici - dei trattamenti e della malattia - nell’adulto e nel soggetto pediatrico. Particolare attenzione è rivolta anche alla complessità della malattia in fase avanzata attraverso terapie integrate sia funzionali che fisiche.

Oncologia, riabilitazione e cure domiciliari al palo: ecco il V Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici.

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La mappa dell'oncologia italiana va ripensata, approfittando dell'occasione, di certo non cercata, della spending review: i servizi in senso stretto sono sufficienti, ma l'assistenza domiciliare è drammaticamente carente, la riabilitazione è garantita soltanto nel 50% delle strutture e le disuguaglianze regionali, nei centri di radioterapia così come nella distribuzione degli acceleratori lineari, possono realmente segnare il destino dei pazienti. Molto meglio, invece, sul fronte delle cure palliative, segno che la terapia del dolore è entrata nella "cultura" del Paese.